CAOS
Una farfalla batte le ali a Pechino e a New York arriva la pioggia invece del sole.
Azioni e reazioni, di questo dicono sia fatta l'esistenza, una sequenza apparentemente casuale di eventi di cui tu sei protagonista a volte attivo a volte no.
L'eco del tempo ha un flusso karmico che torna ciclicamente e ti rimette davanti i tuoi fantasmi e capisci che non li hai mai uccisi, ma conservati dentro di te.
Le scelte che compi anche con le migliori intenzioni influiranno anche sulla vita di altri, se ci pensi realmente potresti rimanere bloccato in un loop di indecisione.
Avrei voluto esserci, vederti crescere e diventare grande, ma ho scelto di decidere io per tutti, fino a quel momento le scelte sono state condivise, ma la farfalla quel giorno sono stato io e ho portato la pioggia, l'effetto è giunto fino ad oggi che scopro cosa poteva essere e non è stato e non potrà essere mai.
Vivere inconsapevole per venti anni, poi per caso scoprire coincidenze, date e periodi che possono significare solo una cosa; che tua madre quando si è resa conto di quello che stava accadendo, abbia preferito cancellare ogni mia memoria e fare in modo che nessun altro oltre lei sappia la verità.
Non la saprai mai perché mai è il tempo giusto per sapere e perdonare.
Ringrazio ogni singolo giorno la donna meravigliosa e migliore che abbia mai conosciuto, che ti ha protetta e dato l'opportunità di crescere in una famiglia sana, proteggendoti da un passato scomodo e ormai finito.
Poi la farfalla ha sbattuto di nuovo le ali e quasi contemporaneamente alla tua scoperta mi ha rimesso davanti dopo venti anni, gli occhi, le mani, la bocca e le parole della donna che ho amato più di ogni altra mai in vita mia.
È stato come se lei fosse di nuovo lì davanti ai miei occhi, colori e forme diversi ma le stesse identiche emozioni e sensazioni, poi tutto è crollato.
Le macerie mi hanno travolto investendo anche chi non lo meritava.
Per me ora resta il CAOS.